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Museo Hidráulico Los Molinos del Río Segura
 

REGIONE SICILIANA (ITALIA) - SEZIONE TECNICO SCIENTIFICA BENI ETNOANTROPOLOGICI

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Ubicazione geografica

L'area presa in esame è quella del territorio della provincia di Palermo, in Sicilia, ove sono presenti numerosi sistemi di mulini ad acqua a ruota orizzontale, distribuiti lungo gli alvei dei corsi d'acqua principali. All'interno di tale area si distinguono il territorio del parco delle Madonie a Nord Est, della valle del fiume Imera nella parte centrale, e dell'entroterra a sud della Rocca Busambra.

Sono stati presi in esame, in particolare, alcuni sistemi di mulini che caratterizzano le unità territoriali del Parco delle Madonie con i Comuni di: Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Caltavuturo, Isnello, della valle del Fiume Torto con il Comune di Roccapalumba e dell'alta valle dell'Imera con i Comuni di Bisacquino e Castronovo di Sicilia.

Descrizione dell'oggetto progettuale

In considerazione della rilevanza, fin dall'antichità, della cerealicoltura in Sicilia, il sistema tradizionale di molitura con macine azionate dall'energia idraulica, diffuso in tutto il Mediterraneo, è presente in quasi tutti i Comuni della provincia di Palermo, ed è rimasto in uso nella generalità dei casi fino al secondo dopoguerra. Saranno esaminati dunque mulini ad acqua esistenti nel territorio della provincia di Palermo sotto il profilo tecnologico, antropologico e storico. Si tratta di strutture produttive a ruota orizzontale; lo schema dell'impianto è identico per tutti i mulini: si sviluppa su piani paralleli in verticale in cui l'asse centrale funge da elemento di collegamento e di trasmissione del movimento dalla ruota idraulica alle macine. Un sistema di canalizzazione, sfruttando le caratteristiche orografiche, permette il prelevamento dal fiume o dal torrente dell'acqua che giunta alla gora, per caduta, aziona la ruota orizzontale sottostante al manufatto. In genere diversi mulini sorgono in successione lungo lo stesso corso d'acqua, costituendo così un sistema.

Sintesi dell'oggetto progettuale

In Sicilia le ricerche archeologiche hanno evidenziato l'esistenza di macine per la molitura dei cereali del tipo a tradizione animale e a ruota idraulica orizzontale, che nel medioevo ebbe la sua massima diffusione. Le fonti d'archivio sono ricche di testimonianze relative alla gestione e alla regolazione dell'attività della molitura, e illuminano sull'orizzonte culturale che intorno ad essa si sviluppa. All'interno di ogni area territoriale lo sviluppo dei mulini ad acqua si inserisce all'interno della storia economica e politica del territorio, e ne costituisce elemento centrale soprattutto dal punto di vista antropologico. Sul significato simbolico del grano e della sua trasformazione esistente un'ampia letteratura che permette di analizzare gli aspetti peculiari dell'universo magico- religioso tradizionale dell'area considerata in Sicilia, in rapporto alla ritualità e alle credenza che tutt'oggi sopravvivono.

Individuazione dei problemi metedologici che si intendono approfondire con la catalogazione scientifica, il restauro e la valorizzazione.

Il presente progetto si propone di attuare un programma interdisciplinare di intervento sui mulini ad acqua quali strutture produttive preindustriali, al fine della loro conoscenza scientifica, della loro tutela e salvaguardia, conservazione e fruizione.

Sul piano metodologico si ritiene che la catalogazione scientifica delle strutture esistenti possa concorrere a una analisi comparativa con analoghe strutture esistenti nel bacino del Meditteraneo, rilevandone i denominatori comuni e le varianti sia sul piano tecnologico che su quello storico- culturale nelle differenti aree, con l'obbiettivo di risalire alle origini storiche di tale processo evolutivo. Sotto il profilo antropologico saranno messe a confronto i differenti processi produttivi, l'evoluzione linguistica specifica in relazione ai dialetti locali, i rapporti fra questi aspetti e le tradizioni culturali del luogo connesse alla ritualità e all'universo magico religioso.

Il restauro di tali manufatti è strettamente connesso alla loro conservazione in quanto testimonianze storiche, ma anche al loro riuso, finalizzato a una corretta fruizione. Si intende approfondire dunque la problematica connessa alla metodologia del restauro conservativo coniugato alla riproposta e valorizzazione del bene all'interno di un circuito informativo a scopo didattico. Andrà verificata la validità del restauro dell'intero sistema di mulini anziché di un solo manufatto, del ripristino della funzionalità a scopo didattico dell'intero impianto (dalla canalizzazione dell'acqua all'apparato molitorio), della rifunzionalizzazione a scopo museale di u n elemento del sistema.

La riproposta con la creazione di un itinerario culturale che ripercorra i sentieri tradizionalmente utilizzati, la visita ai mulini restaurati, la pubblicazione della ricerca scientifica, la divulgazione con opere di differente livello informativo, dal depliant al catalogo scientifico approfondito, l'inserimento dei dati su supporto informatico contribuiranno alla fruizione più ampia e corretta dei beni in questione.

Illustrazione del progetto

Il progetto si articola dunque nelle seguenti fasi:

a) Catalogazione scientifica dei manufatti con l'utilizzazione di un'apposita scheda strutturata di rilevamento che includa: la descrizione dell'oggetto, il profilo storico, il rilievo dello stato di fatto con planimetria quotata ai vari livelli, sezioni, rilievo del meccanismo molitore con spaccato assonometrico dello stesso, documentazione fotografica, documentazione d'archivio e bibliografia, individuazione cartografica e aerofotogrammetrica;

b) Restauro conservativo di alcuni sistemi più significativi come quelli dei Comuni di Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Isnello (area delle Madonie) con rifunzionalizzazione museale di uno degli elementi di ciascun sistema;

c) Creazione di apposita segnaletica con denominazione e datazione dei manufatti, e indicazione dell'itinerario; organizzazione di visite guidate;

d) Allestimento di una mostra itinerario con i risultati della ricerca da presentare in tutte le località interessate nonché presso le sedi dei partners transnazionali;

e) Organizzazione di seminari di studio specifici con scambi scientifici con partners internazionali presso i Comuni interessati;

f) Produzione di materiali divulgativi e didattici: pubblicazione dei risultati della ricerca in un volume realizzato con la collaborazione scientifica dei patners transnazionali; presentazione degli stessi risultati su Internet; diffusione dei dati tramite CD Rom; stampa depliant e poster.

Descrizione della struttura organizzativa dell'associazione internazionale e ripartizione degli incarichi.

La struttura organizzativa a livello locale è composta:

· dalla Regione Siciliana Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali della P.I., di Palermo, per quanto attiene il coordinamento dei soggetti impegnati, con garanzia del rispetto dell'attuazione delle varie fasi del progetto nei tempi e nei modi previsti;

· dai Comuni Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Isnello ove si prevede di focalizzare gli interventi di restauro, cointeressati per l'aspetto gestionale degli impianti valorizzati;

· dall'Ente Parco delle Madonie in qualità di istituzioni interessate allo sviluppo territoriale.

· dai signori Giuseppe Pollina e Guglielmo Rosa, in qualità di proprietari del mulino Fiaccate, che concorreranno al restauro del manufatto;

A livello internazionale:

· dal Museo Molinos del Rio Segura di Murcia, in Spagna, per quanto attiene gli scambi scientifici relativi alle esperienza e metodologie di restauro e valorizzazione dei manufatti;

· dal Museìo Kretikes Etnologia di Boroi, a Creta, in Grecia, per quanto attiene la catalogazione scientifica e la valorizzazione delle strutture.

Grazie alla collaborazione di entrambe le istituzioni, si potrà effettuare un'interessante comparazione fra i manufatti diffusi nelle rispettive aree e quelli individuati nell'area della Provincia di Palermo presa in esame. Si avrà così un quadro esauriente della storia e della diffusione dei mulini ad acqua nei tre paesi europei più importanti del bacino del Mediterraneo.

Comitato tecnico organizzativo:
Maria Carcasio, Ruggero Cristodaro, Calogero Alongi, Lia Sunseri.

Coordinatrice del progetto
Maria Carcasio

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Un proyecto europeo desarrollado por:

Murcia (España) - Museo Hidráulico Los Molinos del Río Segura

Regione Siciliana (Italia) - Sezione Tecnico Scientifica Beni
Etnoantropologici

Vori (Grecia) - The Museum of Cretan Ethnology


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